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Arte, Storia e la Faggeta Patrimonio Unesco
STORIA E ARCHITETTURA
Oriolo Romano sorge lungo l’antica via consolare Clodia, al confine con la Tuscia Viterbese, centro strategico in epoca etrusco e feudo rinascimentale. Le prime testimonianze storiche risalgono al 1560, quando il fondatore del borgo, Giorgio Santacroce, realizza uno dei primi esempi virtuosi di pianificazione urbanistica moderna, lasciando il suo stemma araldico ancora oggi nel logo del Comune. Scrigno d’arte e di storia, inserito tra i Borghi autentici d’Italia, Oriolo Romano ospita il celebre Palazzo Altieri, un tempo Santacroce. Al suo interno pregevoli affreschi opera di Federico Zuccari e allievi, una celebre collezione di pitture di Ferdinand Vouet e una Galleria con 268 pitture dedicate a tutti i Papi nella storia della cristianità. Tra le architetture religiose del borgo ricordiamo la Chiesa Parrocchiale di San Giorgio, di impianto tardo barocco, e la Chiesa di Sant’Anna. Per le opere di ingegneria idraulica da non perdere la Fontana della Picche, costruita su disegno di Jacopo Barozzi da Vignola, e la Mola del Biscione, antico mulino costruito per volere di Giorgio Santacroce.
Oriolo Romano sorge lungo l’antica via consolare Clodia, al confine con la Tuscia Viterbese, centro strategico in epoca etrusco e feudo rinascimentale.
Le prime testimonianze storiche risalgono al 1560, quando il fondatore del borgo, Giorgio Santacroce, realizza uno dei primi esempi virtuosi di pianificazione urbanistica moderna, lasciando il suo stemma araldico ancora oggi nel logo del Comune.
Scrigno d’arte e di storia, inserito tra i Borghi autentici d’Italia, Oriolo Romano ospita il celebre Palazzo Altieri, un tempo Santacroce. Al suo interno pregevoli affreschi opera di Federico Zuccari e allievi, una celebre collezione di pitture di Ferdinand Vouet e una Galleria con 268 pitture dedicate a tutti i Papi nella storia della cristianità.
Tra le architetture religiose del borgo ricordiamo la Chiesa Parrocchiale di San Giorgio, di impianto tardo barocco, e la Chiesa di Sant’Anna. Per le opere di ingegneria idraulica da non perdere la Fontana della Picche, costruita su disegno di Jacopo Barozzi da Vignola, e la Mola del Biscione, antico mulino costruito per volere di Giorgio Santacroce.
NATURA
Una delle caratteristiche del borgo è la sua cornice paesaggistica, che avvolge l’abitato e lo caratterizza oggi come ieri in modo incontaminato. Da Palazzo Altieri si estende per circa 8 ettari uno splendido giardino, dove si possono ammirare alberi secolari come tassi, abeti bianchi, lecci, cerri e un monumentale tasso ultracentenario. Straordinarie sono poi le aree naturali che circondano Oriolo, in particolare il complesso di viali alberati che dà origine alle Olmate, imponenti viali di Olmi secolari oggi sostituiti da calde querce. Nati nel XVII secolo per collegare il paese con Montevirginio e con Canale Monterano, sono ancora oggi un’elegante via di collegamento tra due centri urbani. Da non perdere fuori dal centro urbano la celebre Faggeta di Monteraschio, sito Unesco che appartiene al Parco naturale regionale di Bracciano e Martignano. Per la sua particolare composizione plurisecolare vi si trovano alberi di oltre 45 metri, e le correnti umide provenienti dai laghi permettono la sua rigogliosa sopravvivenza a un’altitudine inferiore alla media, solo 500 metri sul livello del mare.
Una delle caratteristiche del borgo è la sua cornice paesaggistica, che avvolge l’abitato e lo caratterizza oggi come ieri in modo incontaminato. Da Palazzo Altieri si estende per circa 8 ettari uno splendido giardino, dove si possono ammirare alberi secolari come tassi, abeti bianchi, lecci, cerri e un monumentale tasso ultracentenario.
Straordinarie sono poi le aree naturali che circondano Oriolo, in particolare il complesso di viali alberati che dà origine alle Olmate, imponenti viali di Olmi secolari oggi sostituiti da calde querce. Nati nel XVII secolo per collegare il paese con Montevirginio e con Canale Monterano, sono ancora oggi un’elegante via di collegamento tra due centri urbani.
Da non perdere fuori dal centro urbano la celebre Faggeta di Monteraschio, sito Unesco che appartiene al Parco naturale regionale di Bracciano e Martignano. Per la sua particolare composizione plurisecolare vi si trovano alberi di oltre 45 metri, e le correnti umide provenienti dai laghi permettono la sua rigogliosa sopravvivenza a un’altitudine inferiore alla media, solo 500 metri sul livello del mare.
TRADIZIONI ED ENOGASTRONOMIA
La tradizione enogastronomica di Oriolo Romano è in linea con il territorio umbro laziale, con piatti tipici a base di carne e funghi, dal gusto deciso. Uno dei prodotti più celebri dei boschi di Oriolo romano è il fungo porcino, che viene utilizzato in modo tradizionale o in originali combinazioni. I secondi piatti vedono come protagonista la carne, in particolare di maiale, mucca e pecora proveniente da allevamenti locali. Tipici della zona sono però anche i formaggi, sia di mucca che di capra, freschi o stagionati, e le tipologie che meglio raccontano le tavole di Oriolo sono le ricotte e le caciotte. Infine, sul territorio si producono vini DOC, sia bianchi che rossi, e un olio extravergine di oliva dal gusto prevalentemente erbaceo. Tra gli eventi più importanti organizzati nel borgo di Oriolo Romano ricordiamo la festa patronale di San Giorgio, celebrata l’ultima settimana di aprile e caratterizzata dal corteo storico, la Sagra dell’Acquacotta a giugno, il Rodeo dei Butteri Maremmani la sera del 14 agosto e la celebre Sagra del Fungo Porcino nella seconda metà di settembre.
La tradizione enogastronomica di Oriolo Romano è in linea con il territorio umbro laziale, con piatti tipici a base di carne e funghi, dal gusto deciso. Uno dei prodotti più celebri dei boschi di Oriolo romano è il fungo porcino, che viene utilizzato in modo tradizionale o in originali combinazioni.
I secondi piatti vedono come protagonista la carne, in particolare di maiale, mucca e pecora proveniente da allevamenti locali. Tipici della zona sono però anche i formaggi, sia di mucca che di capra, freschi o stagionati, e le tipologie che meglio raccontano le tavole di Oriolo sono le ricotte e le caciotte.
Infine, sul territorio si producono vini DOC, sia bianchi che rossi, e un olio extravergine di oliva dal gusto prevalentemente erbaceo.
Tra gli eventi più importanti organizzati nel borgo di Oriolo Romano ricordiamo la festa patronale di San Giorgio, celebrata l’ultima settimana di aprile e caratterizzata dal corteo storico, la Sagra dell’Acquacotta a giugno, il Rodeo dei Butteri Maremmani la sera del 14 agosto e la celebre Sagra del Fungo Porcino nella seconda metà di settembre.
Oriolo Romano
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